Test d'ingresso. Record di rincari: a Messina tariffe raddoppiate

Pubblicato Martedì, 23 Luglio 2013 18:14
Scritto da F.Z.
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test-uni1L'Università di Messina ha appena raggiunto un nuovo, triste, primato. Per poter sostenere i test di ingresso alle facoltà di Medicina e Chirurgia, Veterinaria e Professioni Sanitarie in riva allo Stretto occorrerà infatti sborsare ben 90 euro (contro i 45 dell'anno precedente).

Negli Atenei presi in considerazione da Skuola.net, i posti globalmente disponibili sono circa 10.300, il che vuol dire che ogni posto frutta al sistema circa 440 euro. Nonostante quest’anno sia stata introdotta una graduatoria nazionale, nelle varie università dello Stivale si continua inspiegabilmente a pagare un prezzo diverso per il test. La forbice è compresa dai 21 euro di Cagliari ai 100 euro di Torino e Salerno. Campione di risparmio l’Università del Molise, che ha scontato la sua tariffa di ben 65 euro (da 120 a 55 euro). La maglia nera, come detto, spetta a Messina.

INTROITI. Si stima che nelle casse del sistema universitario italiano si riverseranno circa 4.5 milioni di euro. La stima è stata ottenuta prendendo in considerazione il costo medio di 54 euro per ogni Ateneo.

MEDICINA LA PIU' AMBITA. Tra le facoltà più ambite, si aggiudica indiscutibilmente il primo posto quella di Medicina. Una media di 80mila aspiranti medici, quella che ogni anno si registra allo scadere delle iscrizioni ai test d’ingresso di uno degli indirizzi di studio maggiormente complessi e tortuosi. Non bastano gli innumerevoli anni di perfezionamento a scoraggiare le ambizioni dei candidati, né la proverbiale difficoltà dei test. Al secondo posto si classificano le facoltà di Odontoiatria, Fisioterapia e Logopedia, che tutte insieme raccolgono oltre i 100mila candidati. Decine di migliaia sono anche i giovani che affrontano i test di Veterinaria e Architettura.  

MISSION IMPOSSIBLE? A risultare più selettivi sono i corsi per le professioni sanitarie, in particolare quelli relativi al settore infermieristico. La facoltà di Odontoiatria ogni anno ammette circa 1 candidato ogni 20, mentre tra gli aspiranti fisioterapisti solo 1 su 15 ce la fa. Stessa sorte per coloro che tentano il test di Logopedia che ammette una media di una matricola su 12 candidati. In questo scenario Medicina non sembra poi essere una chimera così irraggiungibile: ce la fa 1 candidato su 7. A confronto sembra quasi una formalità il test di Architettura: mediamente viene ammesso 1 studente su 2. Il recente boom di iscritti ha reso l’ingresso a Veterinaria una bella sfida: ce la fa un candidato su 13.