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Chiusura UniMe. Gli studenti rispondono a Chiodi

unimee123Il Presidente dell'Abruzzo con le sue ultime dichiarazioni ha letteralmente lasciato a bocca aperta docenti ed alunni dell'Ateneo Peloritano. Chiodi ha infatti proposto la chiusura dell'Università di Messina ( insieme a quella di Bari ed Urbino ) poichè crede che "Non è frequentando una fabbrica delle illusioni che ci si costruisce il futuro" , riferendosi ovviamente alla qualità, spesso messa in discussione, del polo formativo appartenente alla Città dello Stretto. L'università di Messina è, purtroppo, collocata negli ultimi posti della classifica dell'Anvur, ma nonostante questo ( con annesse le varie macchie nere registrate negli ultimi anni ) rimane comunque un valido punto di formazione all'interno della Sicilia. Gli studenti dell'Ateneo Peloritano, viste le forti accuse di Chiodi, hanno deciso di rispondere "per le rime" : i componenti delle Associazioni Universitarie "Ingenium" e "Morgana" hanno infatti scritto un comunicato ufficiale per dire la loro riguardo la questione. I ragazzi, stilando il testo sotto forma di lettera, hanno spiegato come l'Ateneo, nonostante gli alti e i bassi, rimanga un pezzo fondamentale della storia universitaria Italiana, tantissimi i docenti illustri che si sono seduti dietro le nostre cattedre e moltissimi gli alunni che andando avanti si sono distinti all'interno del mondo lavorativo. Gli studenti nel comunicato, dopo una breve ma forte introduzione, cambiano poi tono, fondendo il loro pensiero in un discorso personale, costruito come se a parlare sia un singolo alunno, dichiarando coraggiosamente: "Ho sempre creduto piuttosto che buttare le cose vecchie, rotte, poco funzionali...si debba sempre migliorarle, aggiustarle e renderle funzionali. Ho sempre creduto che abbandonare la mia città, quella dove sono nato e cresciuto, non l'avrebbe aiutata." , ed ancora, "Caro Presidente, stia tranquillo che a Messina il vento batte forte più che in Abruzzo e c'è chi ha voglia di cambiamento, soprattutto tra quei giovani, quei "pazzi" giovani illusi che frequentano l'Università della loro città, perché amano la loro terra, perché ricevono ottimi insegnamenti o perché altrimenti potrebbero non frequentarne altre...quegli illusi che daranno a questa Messina morente ancora altri respiri, colpi di vita e tentativi di rinascita."

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