L'Associazione Peppino Impastato e Aula Aut contro il silenzio istituzionale

Pubblicato Giovedì, 01 Agosto 2013 14:43
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aula autL'Associazione Nazionale Peppino Impastato e il progetto scolastico antimafia Aula Aut, dopo la manifestazione, durata 3 giorni, per ricordare al meglio la figura di Paolo Borsellino, hanno tirato le somme di tutto il lavoro svolto. Tra onori e riconoscimenti vari, però, il collettivo ha raccolto, purtroppo, anche uno strano silenzio all'interno della comunità istituzionale messinese: la tappa che ha coinvolto la città dello stretto durante la "tre giorni per Borsellino" consisteva in un concerto realizzato unicamente con i fondi e le forze di chi ha organizzato e intendeva esibirsi, lo spettacolo ha avuto una partecipazione moderata, e i gruppi saliti sul palco sono stati davvero dei bravissimi intrattenitori ma, come fa notare il comunicato rilasciato dal collettivo, ha pesato sicuramente tanto l'assenza delle istituzioni. A riguardo, Sonny Foschino, Presidente dell'Associazione Nazionale Peppino Impastato e Garante del progetto scolastico antimafia Aula Aut, ha dichiarato "Avremmo voluto che davvero vi fosse il patrocinio del Comune di Messina, ma purtroppo la partecipazione da parte delle istituzioni, almeno per quanto riguarda quella comunale, si è limitata unicamente ad uno stemma posto sui manifesti, per il resto, durante il concerto, le autorità amministrative non sono intervenute per dire la loro riguardo un argomento importante come la mafia e il ricordo di un uomo che, durante tutta la sua vita, l'ha combattuta a spada tratta" , e ancora, "Troviamo strano, inoltre, che il Sindaco non abbia partecipato all'iniziativa, nonostante più volte abbia manifestato una sentita partecipazione agli eventi proposti da Aula Aut" . Secondo il comunicato ufficiale rilasciato dall'Associazione e dal collettivo di Aula Aut, inoltre, il Comune avrebbe negato all'organizzazione il palco, il pagamento della SIAE e anche il punto luce necessario al funzionamento delle apparecchiature, "Il punto luce" , spiega Foschino, "Ci era stata promesso direttamente dall'organo comunale, ma, poco tempo prima del concerto, ciò ci è stato negato, e abbiamo dovuto arrangiarci con un gruppo elettrogeno per portare avanti la serata. " . Un'indifferenza istituzionale, quindi, che ha decisamente infastidito chi ci ha messo il cuore nell'iniziativa, e, volendo concludere, Foschino incalza ancora una volta, lanciando anche una provocazione: "Paolo quella sera ha visto i giovani liberi scendere dagli alberi del disinteresse per gridare in piazza la parola Libertà, mentre qualcuno è rimasto dormiente su quegli stessi alberi dell'indifferenza che hanno reso questa città l'attrazione principale della mafia e della massoneria nera. Ma ancora per poco. " .