Rapina alla banca di Rometta Marea: I dettagli dell' arresto

Pubblicato Sabato, 05 Luglio 2014 11:57
Scritto da REDAZIONE
Visite: 2113

ROMDue giovani, intorno alle 15 di ieri facevano irruzione alla filiale della banca Monte Paschi di Siena di Rometta Marea sulla via nazionale. I due a volto scoperto, armati di pistola (poi rivelatasi pistola giocattolo) si portavano, uno verso lo sportello clienti e l’altro nell’ufficio del direttore. Quest’ultimo si faceva accompagnare in prossimità della cassaforte e puntando la pistola al volto del Direttore lo costringeva ad aprirla. Per puro caso la cassaforte conteneva solo poche banconote di valuta estera. L’altro rapinatore, intanto, intimava alla cassiera di avviare il timer per l’apertura della cassa contanti, che meccanicamente si apre dopo circa 15 minuti. Proprio questi “ritardi tecnici” hanno permesso ai Carabinieri di essere allertati tramite 112. In brevissimo tempo i Carabinieri della Stazione di Rometta Marea giungevano sul posto.AR3

Uno dei due militari riusciva subito a bloccare all’interno della filiale uno dei due rapinatori, mentre l’altro Carabiniere si poneva all’inseguimento del secondo rapinatore, che alla vista dei militari, si era dato alla fuga a piedi in un terreno incolto adiacente alla banca. Il fuggitivo, che anche nello scappare stringeva in pugno una pistola (successivamente rivelatasi giocattolo), non arrestava la propria corsa neanche quando, il Carabiniere, che lo inseguiva, esplodeva in aria un colpo con la pistola d’ordinanza, nel tentativo di intimargli l’alt. Sentito il rumore del colpo di pistola, il rapinatore gettava via la pistola giocattolo e continuava la sua fuga facendo perdere le proprie tracce. Il colpo esploso dal militare non attingeva, in ogni caso, nessuna persona o cose. Le indagini e le ricerche sono tutt’ora in corso per individuare il complice della rapina sventata. Il rapinatore bloccato e tratto in arresto in flagranza per rapina a mano armata si identifica in PLATANIA GIOVANNI 44enne di Catania, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi, che su disposizione dell’Autorità Giudiziaria veniva ristretto al Carcere di Messina Gazzi.