Rotary Club Stretto di Messina: presentato il progetto “Detenuti e genitorialità”

Pubblicato Venerdì, 15 Marzo 2019 13:11
Scritto da REDAZIONE
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Liossis Tessitore Termini Don Romeo AlleruzzoUn impegno comune per favorire il rapporto tra i genitori in carcere e i figli. “Detenuti e genitorialità”, questo il nome del progetto che, organizzato e presentato dal Rotary Club Stretto di Messina e dal CePAS (Centro Prima Accoglienza Savio) Messina, intende ridurre le distanze e le difficoltà relazionali tra i padri e i figli.

«Abbiamo voluto dare il nostro supporto al CePAS e a un’iniziativa che, nel tempo, ha già ottenuto risultati soddisfacenti», ha dichiarato il presidente del club-service, Giuseppe Termini, entusiasta per un progetto che vedrà all’opera i soci con i volontari del centro.

«Una collaborazione che conferma la nostra idea di aprire il carcere alla città e la città al carcere, in un rapporto di integrazione secondo precise regole», ha sottolineato il presidente del CePAS Messina, don Umberto Romeo. È questo, infatti, lo spirito che accompagna i volontari che, da trent’anni, prestano il loro servizio all’interno del carcere di Gazzi per rendere la detenzione più umana. Negli anni è cambiato tanto e il CePAS ha voluto raccontare, con un video dal titolo “Il tempo fermato”, le condizioni, l’atmosfera, le attività e la realtà all’interno della casa circondariale, luogo austero ma dignitoso. «Il carcere è migliorato grazie all’impegno di tutti, ma il motore - ha affermato don Romeo - è stato il direttore Tessitore che, per sedici anni, ha operato con passione e dedizione. Il carcere è luogo di restrizioni, nel quale scontare il proprio debito ma anche un luogo di recupero. Da volontari - ha concluso il presidente del CePAS - ci impegniamo affinché dal carcere possano uscire uomini e donne nuove e capaci di non delinquere più».

Tanti i passi avanti anche a livello strutturale, con lavori nella sezione femminile, la ristrutturazione di due piani con l’ausilio degli stessi detenuti e anche una nuova sala operatoria: «Un percorso intenso, ma il volto del carcere è cambiato e le condizioni sono migliorate», ha assicurato il dott. Calogero Tessitore, direttore del carcere di Reggio Calabria e già direttore della casa circondariale di Messina, che adesso ha lasciato alla dott. Angela Sciavicco. «Un patrimonio di relazioni ricco che voglio mantenere, migliorare e amplificare», ha affermato la neo direttrice, auspicando una costante collaborazione con la società esterna: «Il supporto è fondamentale, le attività non mancano e serve uno sforzo ulteriore e comune per dare prospettive al futuro».

E “Detenuti e genitorialità” è un progetto importante in tal senso e, rivolto ai detenuti della media sicurezza, prevede la realizzazione di un cd con le fiabe che i padri leggeranno ai loro figli: «Vorremmo che fossero consapevoli della loro genitorialità e così cerchiamo di farli esprimere e mantenere il loro legame affettivo», ha spiegato la vice presidente del CePAS, prof. Lalla Lombardi, che, con il presidente Termini, ha consegnato una targa al dott. Tessitore per il suo costante impegno, la sensibilità e per aver saputo aprire il carcere alla città.

Infine, sono intervenuti il comandante della polizia penitenziaria, Antonella Machì, che ha illustrato il loro ruolo all’interno del carcere, e l’assistente del Governatore, Salvatore Alleruzzo, che ha esaltato il valore di un progetto che coinvolge attivamente il club-service. 

Il Rotary Club Stretto di Messina, infatti, oltre a collaborare alla registrazione dei cd, offrirà anche il rifacimento del manto di erba artificiale della zona giochi all’aperto e dedicata ai bambini e, lunedì 25 al “Circolo”, ha organizzato una serata danzante con l’obiettivo di finanziare il progetto “Detenuti e genitorialità”.