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I DETTAGLI : Diverse ordinanze di custodia cautelare da parte della Dia nei confronti di politici messinesi ed esponenti della criminalità locale

diame La Dia di Messina sta eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di politici messinesi, esponenti della criminalità locale, imprenditori e faccendieri. Contestualmente sono in corso sequestri di imprese e beni immobili per un valore di svariati milioni di euro. L'inchiesta, denominata 'Terzo livello', ha svelato l'esistenza di un comitato d'affari che per anni ha gestito la cosa pubblica nella città dello Stretto. (ANSA). 

- Sono in tutto 13 le misure cautelari chieste dalla procura di Messina e in fase di esecuzione. Di queste 11 sono misure personali, due sono misure interdittive, mentre nell’indagine risultano altri 8 indagati. Oltre a Barrile, l’unica esponente politica coinvolta nell’inchiesta, anche imprenditori, ed ex rappresentanti dei vertici delle partecipate del Comune di Messina, come Amam e Atm.

 

 - L’accusa nei confronti della Barrile è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi reati contro la pubblica amministrazione, atti contrari ai suoi doveri, accesso abusivo ai sistemi informatici del Comune. Aveva infatti violato l’accesso al sistema comunale, per estrapolare dei dati a favore di imprenditori che lei favoriva, a scapito di altri e dai quali poi otteneva favori che le consentivano di rafforzare il suo consenso elettorale.
Sarebbero vari gli episodi in cui l’ex candidata sindaco, avrebbe favorito imprenditori, come nel caso di Toni Fiorino, noto titolare di supermercati Despar a Messina, anche lui indagato.

 

 

- Finiti in carcere l'imprenditore 65enne milazzese Vincenzo Pergolizzi, ai domiciliari le sue due figlie Stefania e Sonia, l'ex presidente del Consiglio comunale di Messina, Emilia Barrile, il commercialista Marco Ardizzone, un dirigente del Comune di Milazzo ed ex consigliere provinciale dell'Udc, Francesco Clemente, e ancora Carmelo Cordaro, Michele Adige, Vincenza Merlino, Carmelo Pullia e Giovanni Luciano. Sospensione del pubblico ufficio per sei mesi per il direttore generale dell'Atm, Daniele De Almagro, divieto per sei mesi di esercitare attività e di ricoprire uffici apicali in seno ad imprese e persone giuridiche per l'imprenditore Antonio Fiorino. 

 

 

INTERCETTAZIONE DELLA BARRILE: “Io mi rendo conto che sono un personaggio un po’ importante a Messina e questa cosa un po’ mi sorprende, che vado negli uffici e le cose me le fanno, che la gente si vuole mettere all’attenzione. O perché non sanno quello che io posso diventare e quindi cercano...”. E ancora, a proposito dei parcheggi: "Ora gli faccio revocare la cosa dal Comune, gli faccio passare il mare con gli zoccoli 

 

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