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Quartieri, tutti i consiglieri neo eletti

elezioni-quartieriCambiamo i volti dei presidenti, con l’unica eccezione, al quarto, del riconfermato Francesco Palano Quero,cambiano, tranne qualche caso anche i volti di coloro che per i prossimi cinque anni occuperanno i consigli circoscrizionali, nella speranza che si possa lavorare il più possibile per e sul territorio. Di seguito la spartizione dei seggi quartiere per quartiere.

Al primo quartiere, quattro seggi per il Pd: Mario Crottogini, Alfredo Manganaro, Domenico Allone e Giuseppe Rizzo;  quattro all’Udc Cristina Corrieri, Giovanni Cardile, Mario Pietroburgo e Giovanni Scopelliti; tre seggi ai Dr, Francesco D’Urso, Pietro De Salvo e Carlo Dainotta. L’unico seggio della lista Felice per Messina va a Giuseppe Leonardo, mentre quello del Megafono a Matteo Panarello. All’opposizione, invece, tre “tasselli” per il Pdl, con Salvatore D’Angelo, Giovanni Culici (presidente uscente) e Francesco De Luca.

Alla seconda circoscrizione i messinesi hanno così deciso: quattro consiglieri del Pd, Davide Siracusano, Giuseppe Crimi, Antonino Cardia, Giuseppe Terranova; due i rappresentanti dell’Udc, Orazio Gemelli e Paolo Mastronardo; stessi seggi per i Dr che “piazzano” Carmine Scarpati e Danilo Mondello; due seggi anche per Felice per Messina, Salvatore Sentimentale e Dario Balena; tre per la lista il Megafono, Fabio Calabrò, Giuseppe Villari, Placido Cariolo. “Sopravvissuti” del centro destra, in particolare del Pdl, Raimondo Mortelliti, Alessio Bartolone e Rosario Santoro.

Al terzo, le sedici sedie verranno occupate con tre seggi dal Pd, Santi Interdonato, Mario Barresi e Santina Di Giorgio; due dell’Udc, Alessandro Cacciotto e Nicola Arlotta; sempre due per Felice per Messina che si presenta con Antonino Sciutteri e Antonino Trino; due anche per i Dr con Pasquale Currò e Antonino Scuderi. Quota uno per  i Progressisti democratici che piazzano Andrea Aliotta, uno per il Megafono con Raimondo Burrascano. L’opposizione sarà invece formata da tre esponenti del Pdl, Nunzio Signorino, Cosimo Oteri e Giovanni Veneziano. Un seggio anche per l’accorintiano Giuseppe Basile. Ottimo risultato, infine, per la lista indipendente Nova Civitas, voluta dall’ex-consigliere Massimiliano Minutoli, che le sue battaglie in consiglio le porterà avanti grazie a Giuseppe Iannello.

Al quarto, la lista “Adesso Messina” di Quero riesce ad ottenere un seggio, attribuito a Renato Coletta, mentre l’ apparentata “Renato Accorinti sindaco”, nel “salotto buono” della città, si presenta con Raffaella Lombardo. Tra i partiti di centro sinistra, due seggi vanno al Pd con Matteo Grasso e Maurizio Guanta, due all’Udc, Nicola Lauro e Pietro Caliri. Sempre sulla sponda di sinistra, due posti anche al Megafono, Placido Smedile e Marco Marchetti, mentre con Felice per Messian, riescono a spuntarla Antonino Vitanza e Alessio Mancuso. Il centro destra ottiene, invece, tre seggi con il Pdl, rispettivamente occupati da Giovanni Caruso, Francesco De Pasquale e Maria Fernando Gervasi e uno con Siamo Messina, rappresentato da Daniele Travisano.

Al quinto la corazzata di centrosinistra ottiene i seguenti seggi: al Pd tra “caselle”, riempite da Giuseppe Picciotto, Giovanni Bucalo e Angela Capillo; i due posti Udc vanno a Bernardo Fama e Francesco Tavilla; per i Dr spazio a Franco Laimo, mentre per i Progressisti democratici, strada aperta per Paolo Barbera e Giuseppe Cannistraci; Felice per Messina “sistema” Giuseppe Cutè e Giacomo D’Alì, mentre Il Megafono Carmelo Barbaro e Vincenzo Scognamiglio. Il centrodestra se la cava con due seggi, occupati da Giuseppe Giubrone del Pdl e Valerio Anastasi di Siamo Messina. Un “posto al sole” anche per la lista Renato Accorinti   sindaco con Francesco Mucciardi.

Il sesto è il quartiere dove il Pd ottiene il maggior numero di seggi, ben cinque, assegnati a Matteo Mangraviti, Domenico Nastasi, Valeria Ballariano, Saverio Arena e Paolo Maggio. L’Udc piazza invece un trio di riconfermati Mario Biancuzzo, Giusy Feminò Nunzio Cardullo. Nulla da fare, invece, per i Dr che pur avendo indicato il nome del candidato alla presidenza, non potranno “accompagnarlo” nell’attività dei prossimi anni, non essendo appunto riusciti a racimolare nemmeno un seggio. Due i posti per i consiglieri della lista Felice per Messina, Antonio Lambraio e Dino Russo; il Megafono, invece, verrà rappresentato da Giuseppe  Sanò e Rosario Freni. Ottima affermazione anche per l’indipendente Santino Arria candidato presidente della lista “Servizio Pubblico peloro”, che ottiene un seggio per Masssimo Costanza. Sulla sponda centrodestra, due posti per i pidiellini Giovanni Celi e Giovanni Previti, uno per Siamo Messina con Giuseppe Nava. 

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