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Circoscrizioni “targate” centro sinistra. Ecco i presidenti

Le amministrative dello scorso 9 e 10 giungo non hanno ancora dato alla città il volto del nuovo sindaco che per i prossimi cinque anni avrà il compito di condurre la città fuori dal baratro in cui è lentamente scivolata, ma, in compenso, hanno fornito indicazioni ben precise riguardo i volti dei nuovi presidenti di Quartieri. I cittadini, così come dimostrano i numeri, si sono mostrati ben decisi nello scegliere coloro che avranno il compito di amministrare gli organismi istituzionalmente più vicini al territorio, che una volta per tutte si spera possano diventare delle vere e proprie municipalità dotate di funzioni e poteri decentrati. Ma andiamo a conoscere meglio coloro che l’hanno spuntata per gli avversari. Il primo dato significativo riguarda l’egemonia, quasi completa, della corazzata del centrosinistra, che ottiene la presidenza di primo, secondo, terzo, quinto e sesto quartiere. Unica eccezione, la quarta circoscrizione, dove ad averla spuntata è il renziano Francesco Palano Quero, appoggiato solo da due liste: la ‘indipendenti” “Adesso Messina”, fondata da Quero con il collega e amico di tante battaglie, Alessandro Russo, e la formazione “Renato Accorinti Sindaco”, che al quarta e al quinto ha deciso di non presentare proprio candidati, sostenendo quindi i due uscenti. Quero, che ha ottenuto oltre 44323 preferenze, ha letteralmente spazzato l’avversario della corazzata di centro sinistra, Dario Pulitanò, appoggiato, invece, da cinque liste, ma fermatosi poco sotto i tremila voti. Come detto, eccetto il riconfermato Quero, tutto il resto del territorio è “targato” centro sinistra. Al primo, Enzo Messina, consigliere comunale uscente, riesce ad avere la meglio sugli altri avversari, racimolando un bottino di preferenze inatteso anche da parte del diretto interessato (per lui 3763 voti).  Ottimo risultato al secondo per Nuccio Zullo, consigliere  circoscrizionale uscente presidente dell’Uisp, che, inaspettatamente, senza troppa fatica, è riuscito a driblare il diretto concorrente di centro destra, l’ormai ex presidente Giovanni Di Blasi, promotore di tante battaglie sul territorio. Al terzo, invece, la spunta Natale Cucè, sostenuto dal consigliere comunale Benedetto Vaccarico, già impegnato in altri mandati circoscrizionali.  Al quinto, vittoria risicata (meno di una ventina di voti), per Santino Morabito, che per un soffio riesce a “disarcionare”, il renziano uscente Alessandro Russo, profondamente deluso dal risultato ma pronto a nuove avventure. (perché no in seno alla giunta del prossimo sindaco, chiunque esso sia). Al sesto, infine, vittoria per un “cavallo di ritorno”, Orazio Laganà, portato avanti dai Dr di Beppe Picciolo e Marcello Greco, più volte consigliere comunale e di quartiere, in quest’ultimo caso anche nella precedente amministrazione. Questi, dunque, i nomi di coloro che, al più presto, dovranno tornare a lavorare sodo per ridare dignità ed importanza a porzioni di territorio spesso messe in secondo piano. La nuova geografia circoscrizionale, merita però alcune riflessioni finali. In primis quella riguardante l’assoluta debacle, così come a livello comunale, del centro destra, uscito “bastonato” dagli elettori, nonostante, in alcuni casi, le candidatura avanzate per le singole presidenze, fossero tutt’altro che negativi. Il secondo elemento, invece, riguarda la presenza di alcuni rappresentanti del movimento “Cambiamo Messina dal basso”, protagonisti del loro debutto politico: si tratta di Giuseppe Basile al terzo, Raffaella Lombardo al quarto e Francesco Mucciardi al quinto.

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