Logo Sito New

M5S, Reset e Nuova Alleanza: buco nell'acqua

simboli-municipioI numeri parlano chiaro ed è impossibile non ammettere la sconfitta per quei movimenti che non sono riusciti neppure a superare il 5% dello sbarramento, perdendo la rappresentanza in consiglio comunale. Debacle evidente per il Movimento 5 Stelle di Grillo, in Sicilia passato dal 27% delle Politiche, al 15% delle regionali, a percentuali che nei maggiori comuni si sono rivelate decisamente deludenti rispetto alle attese. Messina non fa eccezione, con Maria Cristina Saija, portavoce designata, che non è andata oltre il 2,87% personale, mentre il M5S si è fermato addirittura al 2,53%. Da ricercare i motivi di questo sonoro ko, sul quale ha sicuramente inciso la capacità di attirare il voto di prostesta da parte del pacifista Renato Accorinti. E in questo senso, come pesa il fallito tentativo di trovare un accordo che potesse unire "Cambiamo Messina dal basso" e il Movimento 5 Stelle, forse troppo ancorato nelle proprie regole interne che ad esempio vietano di candidare un soggetto non iscritto. Eppure al ballottaggio, seppur non ufficialmente, il M5S appoggerà Accorinti perché moralmente più vicino alle proprie battaglie. Lo hanno scritto tanti attivisti sui social network. Ma non sarebbe stato meglio pensarci prima?

Percentuale di voti identica per Gianfranco Scoglio, che capta il 2,87% dei consensi come l'unica candidata donna. La lista Nuova Alleanza ha invece raccolto il 2,82%. «Desidero ringraziare quanto hanno creduto in me ed anche quelli che no lo hanno fatto.A questi ultimi dico che concederò' altre occasioni», ha commentato l'ex city manager, che dopo anni da assessore ha deciso di scendere in campo in prima persona scommettendosi su un progetto politico nuovo ma guidato dal solito trio Nania-Buzzanca-Formica. Si poteva fare certamente di più, ma il centrodestra diviso non piace nemmeno agli elettori di centrodestra. Forse è emerso anche dal terzo posto di Enzo Garofalo. Candidato quasi per forza.

Male è andato anche Reset, che a queste amministrative lavorava da due anni. Il percorso costruttivo del Me-Lab, contenitore di idee e progetti per la città, non è stato compreso dagli elettori, che ad Alessandro Tinaglia hanno dato solo l'1,95% delle preferenze e ancora meno alla lista, l'1.3%. La missione dell'architetto può dirsi fallita, ma il progetto continua fuori dalle istituzioni. Almeno queste sono le intenzioni del gruppo. Al ballotaggio non appoggeranno nessuno.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

cincotta2

  1. Video
  2. Foto