“Consiglio comunale senza diktat”, Navarra risponde a De Luca

Pubblicato Domenica, 19 Gennaio 2020 19:16
Scritto da Redazione
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comune messina1"La prossima settimana si apre con una delicata seduta di Consiglio Comunale- scrive l 'on. Navarra -  per il futuro della nostra Città. Il Sindaco chiede al Consiglio Comunale ‘un cambio di passo’ e domani i consiglieri si esprimeranno sull’atto di indirizzo del Primo Cittadino.

Non avendo potuto partecipare alla riunione della Direzione Provinciale del Partito Democratico che si è tenuta a inizio settimana su questo tema, desidero esprimere la mia opinione a riguardo. Condivido per intero il documento sottoscritto da 7 consiglieri comunali dei gruppi consiliari del Partito Democratico e di LiberaMe sui 9 in totale che li compongono. I consiglieri comunali sono Biagio Bonfiglio, Nello Pergolizzi, Felice Calabrò, Claudio Cardile, Libero Gioveni, Massimo Rizzo e Alessandro Russo. Sintetizzo il documento come segue:

1. si ritiene inaccettabile e irrispettosa dell’esercizio democratico dell’attività consiliare la proposta di costituire un inter-gruppo a sostegno del programma dell’Amministrazione comunale. Il Consiglio Comunale deve mantenere intatta la sua capacità di esercitare il proprio ruolo di controllo e indirizzo politico, senza diktat e imposizione di alcun genere e nell’esclusivo interesse dei cittadini che rappresenta;
2. si ribadisce che le ulteriori modifiche al regolamento del Consiglio Comunale, che su sollecitazione dell’Amministrazione era già stato di recente aggiornato, sono di esclusiva competenza del Consiglio stesso. Tuttavia, senza volersi facilmente sottrarre al confronto, si esprime la disponibilità a valutarne le proposte di modifica, escludendo quelle inammissibili perché contra legem e sostenendone altre che si considera possano migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’attività consiliare. Si reputa che un medesimo confronto debba essere esteso allo svolgimento dell’attività di giunta e all’operosità di alcuni assessori che, nei 18 mesi di attività trascorsa, non appaiono essere stati all’altezza dell’impegno e della responsabilità dimostrata dal Consiglio Comunale;
3. si ritiene di suddividere l’elenco di delibere con relativo cronoprogramma proposto dal Sindaco in due tipologie: quelle attinenti al risanamento finanziario dell’Ente e quelle di programmazione. Mentre le prime, largamente previste ex lege, sono più specificatamente di carattere tecnico-contabile, le seconde sono frutto di una visione politica del futuro della città. Per quanto attiene alla prima tipologia di delibere, sentendo forte la responsabilità di imporre una svolta decisiva e non più procrastinabile al risanamento dei bilanci del Comune, dopo anni di inerzia se non di cattiva gestione, si ritiene doveroso sostenere con puntualità il percorso di risanamento amministrativo-contabile dell’Ente senza, però, rinunciare al diritto-dovere di analisi e valutazione delle singole delibere. Per quanto, invece, riguarda le delibere di carattere programmatico, non avendo condiviso con l’Amministrazione alcun progetto di rilancio della Città, non si ritiene di dovere sostenere il crono-programma proposto dall’Amministrazione le cui iniziative saranno considerate di volta in volta e valutate nell’esclusivo interesse dei cittadini messinesi.

Ritengo questa posizione molto utile per un più equilibrato confronto tra il Consiglio Comunale e l’Amministrazione. Essa ribadisce il ruolo di un’opposizione costruttiva che è stato svolto sinora dai sottoscrittori. Una opposizione che non è stata mai caratterizzata da un NO a prescindere, ma, al contrario, improntata e guidata da una costante tensione volta alla soddisfazione dell’interesse generale.

Mi auguro che domani il Sindaco De Luca e il Consiglio Comunale riescano tutti a porre d’innanzi ai propri interessi particolari quelli di una città morente che ha solo bisogno di un progetto condiviso per il suo futuro".