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Il via oggi al taglio dei parlamentari, il commento dell' ex senatore Nania


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Alla Camera oggi si procede al voto finale del disegno di legge costituzionale che riduce il numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200) e taglia i seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all’estero. Muta quindi  il rapporto numerico di rappresentanza: alla Camera 1 deputato per 151.210 abitanti (oggi 96.006 ), a Palazzo Madama 1 senatore per 302.420 abitanti (ora 188.424). Per passare, pena l’azzeramento, la riforma deve ottenere 316 voti. Nei successivi tre mesi, se approvato, il testo può essere sottoposto a referendum confermativo.

Il commento dell' ex senatore Domenico Nania:

"POCHI ricordano che la riduzione del numero dei parlamentari fu una delle riforme inserite da destra nella cosiddetta Riforma di Lorenzago votata dal Parlamento nel 2005 e bocciata dal popolo italiano nel Referendum popolare sulla riforma voluto dal PD che si svolse nel giugno del 2006.

Il popolo italiano nel Referendum sulla riforma del 2006 bocciò, tra l’altro, sia il taglio dei parlamentari sia l’abolizione del federalismo a doppia velocità che Nania definì “una secessione mascherata” voluta voluto a fine legislatura 2001 dal Governo Amato tra ex comunisti ed ex democristiani di sinistra.
RIDURRE il numero dei parlamentari rappresenta in termini di riduzione dei costi una goccia d’acqua nel deserto. Per fortuna non sanno che i 4 saggi di Lorenzago proposero il taglio dei parlamentari perché, imponendo l’ampliamento territoriale dei collegi o delle circoscrizioni (a seconda del sistema elettorale) avrebbe spinto verso la scelta di candidati di valore e la formazioni di partiti politici che non dipendano da società private alla Casalaggio associati.
SI FACCIA, E PRESTO, se si vuole bloccare questo processo di caduta verso un fondo che sembra non finire mai".

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