Scandalo Ciapi. Sequestrati beni per 15 milioni di euro

Pubblicato Mercoledì, 10 Luglio 2013 07:37
Scritto da Redazione
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ciapi-400x215Oltre 15 milioni di euro il valore dei beni sequestrati a coloro che hanno hanno avuto a che fare, a vario titolo, con il piano strategico che doveva servire per aiutare l'inserimento professionale dei giovani. Da chi lo ha ideato a chi ha dato il via libera per il finanziamento, a chi aveva il compito di vigilare sulla regolarità.

Il sequestro rientra nell'ambito del cosiddetto Ciapi che, nelle scorse settimane, aveva provocato un vero terremoto politico all'Ars (e non solo).

Su richiesta della Procura regionale, la Corte dei Conti ha decretato e notificato a dodici persone un provvedimento di sequestro che riguarda case, terreni, conti correnti e macchine. Il provvedimento √® basato sull'ipotesi che nella vicenda Ciapi si possano configurare delle colpe gravi. In via preventiva viene bloccato parte del patrimonio di coloro che sono stati citati in giudizio in modo da garantire gli interessi della pubblica qualora si dovesse arrivare in futuro a una condanna. 

Tra i destinatari del provvedimento di sequestro figurano l'ex presidente del Ciapi, Francesco Riggio, al quale sonio stati bloccati beni per oltre 5 milioni di euro, e Gaspare Lo Nigro, ex direttore dell'Agenzia regionale per l'impiego (sequestro da un milione e mezzo). Ci sono poi tutti i componenti del comitato tecnico scientifico del progetto, in rappresentanza del Ciapi o della Regione siciliana: Daniela Avila, Calogero Bongiorno, Luigi Gentile, Giuseppe Gattuso, Giuseppe Bonadonna, Rosario Candela, Santo Conti, Natalino Natoli, Enzo Testagrossa, Salvatore Schembri. Per loro il sequestro ammonta ad 850 mila euro ciascuno.