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Il Pd Sicilia batte cassa

Crocetta-e-LupoIn base al regolamento finanziario del Pd, tutti i parlamentari ed i rappresentanti di Governo sono tenuti versare il 10 per cento dell’indennità percepita al Partito.

Crocetta e i suoi assessori, dal momento dell'insediamento, non hanno mai versato un solo cent. Dovrebbero pagare dunque 9 mesi di contribuzione, pari a 13 mila e 500 euro (1.500 euro a mese). 

Tra i morosi, oltre a Crocetta, figurano l'assessore all'Economia Luca Bianchi e i colleghi Mariella Lo Bello (Territorio), Nino Bartolotta (Infrastrutture) e Nelli Scilabra (Formazione), ma anche Fabrizio Ferrandelli, Pippo Laccoto e Gianfranco Vullo. Gli unici a mettersi in regola sono stati Mariella Maggio ed Anthony Barbagallo, mentre da aprile non sborsano più un euro Bruno Marziano e Giovanni Panepinto. A giugno non hanno pagato "per protesta" neanche Panarello, Cracolici, Raia, Arancio e Digiacomo.

"In cassa - dice il segretario Giuseppe Lupo - sono rimasti meno di 30 mila euro. Se nel 2011 il Pd siciliano aveva ricevuto 800 mila euro di finanziamenti, quest'anno, anche in seguito al forte astensionismo alle regionali del 2012 (il contributo viene assegnato in base ai voti, ndr) ci arriveranno poco più di 200 mila euro. E per le sole spese di personale ne servono 470 mila". A rischio ci sarebbero gli stipendi di 10 dipendenti del partito e il taglio dei finanziamenti pubblici rischia di mandare il default il Pd.  

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