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Le misure che saranno adottate dall’ 11 maggio in Francia

Nel primo pomeriggio, davanti ad un’Assemblea Nazionale, il Primo Ministro Eduard Philippe ha tracciato le misure che la Francia adotterà, a partire dall’11 maggio, giorno nel quale, sia pure con molte cautele, il Paese “dovrebbe entrare” (il condizionale è d’obbligo) nella fase 2 del coronavirus.

Questi i punti salienti dell’intervento del capo del governo francese

Si deciderà il 7 maggio 2020
Giovedì 7 maggio 2020 la Francia saprà se il Paese, o parte di esso, entrerà davvero nella fase 2. La decisione verrà presa sulla base degli ultimi dati sulla diffusione del virus. I Dipartimenti saranno suddivisi, a partire da quel giorno in due colori, il rosso e il verde a seconda del loro specifico tasso di infezione e della relativa tendenza a crescere o decrescere. Sulla base di questi riscontri solo quel giorno verrà dato il via, o meno, alla fase 2.
Nelle tre settimane successive il livello di infezione verrà tenuto sotto controllo e i Dipartimenti potrebbero transitare da un colore all’altro e quindi veder accelerare o decelerare il processo di deconfinamento.

Mascherine
A partire dall’11 maggio l’uso delle mascherine chirurgiche (monouso o lavabili) sarà obbligatorio sui trasporti pubblici locali, dove saranno attuate misure per il distanziamento sociale. A partire dall’11 maggio verrà potenziata la rete urbana dei trasporti per consentire di accedere ai mezzi senza lunghe cose o rischi di resse.   

Anziani
Il primo ministro si è rivolto specificatamente alle persone anziane chiedendo loro di “continuare a proteggersi” cercando di evitare assembramenti o contatti che potrebbero causare infezioni. Chiesto alle persone “meno giovani” di limitare le uscite di casa e di prestare il massimo dell’attenzione.

Autocertificazione
Dall’11 maggio non sarà più necessario portare con sé l’autocertificazione, fatta eccezione per spostamenti superiori a 100 chilometri dal luogo di residenza. Spostamenti superiori ai 100 chilometri dovranno essere giustificati da ragioni di lavoro, familiari o professionali. Se lo spostamento sarà in treno sarà obbligatoria la prenotazione.
 
Commerci
Riapriranno l’11 maggio tutti i negozi, fatta eccezione per i bar e i ristoranti. Aperti anche i mercati se Prefetto e Sindaco giudicheranno possibile il rispetto delle norme sul distanziamento fra le persone. Non sarà obbligatorio indossare la mascherina nei negozi, ma è vivamente consigliato e, raccomandato, quando i negozi non sono in grado di assicurare la distanza tra commerciante e cliente. Per quanto concerne i grandi centri commerciali di superfice superiore ai 40 mila metri quadrati, saranno i Prefetti a decidere se le misure di distanziamento e sanitarie sono tali da consentirne la riapertura. Bar, caffè e ristoranti riapriranno il 2 giugno se le condizioni lo consentiranno.

Musei, cinema e teatri
Resteranno chiusi i grandi musei, i cinema e i teatri mentre potranno aprire le biblioteche e i piccoli musei in grado di assicurare, per la bassa frequentazione, le misure sulle distanze.

Telelavoro
Ditte, società, imprese sono stati invitati, ove possibile, a confermare il telelavoro come sistema base almeno per prime tre settimane. Su questo Edouard Philippe è stato chiaro “Sul telelavoro non esiste un prima e dopo 11 maggio”.  

Alla ricerca dei potenziali positivi
Verranno create, in ogni Dipartimento, alle dipendenze dei Prefetti, delle brigades che avranno quale compito di risalire a tutti colori che hanno avuto contatti con ogni nuovo positivo. L’obiettivo è di giungere a 700 mila tamponi ogni settimana, l’isolamento per i positivi sarà di 14 giorni e potrà avvenire in casa o, se la persona lo richiede, in hotel requisiti per assicurare il distanziamento dai famigliari.

Scuole
Molti dubbi e tentennamenti in un settore che è il vero grande nervo scoperto, assieme con i trasporti.
L’11 maggio (in forma volontaria e non obbligatoria) apriranno le scuole materne ed elementari con delle norme di distanziamento ben chiare. Non più di 10 bambini per classe negli asili e 15 nelle elementari. Nessun obbligo di mascherina per i bambini, ma i responsabili delle scuole saranno dotati di “mini mascherine” nell’ipotesi qualche bambino non si sentisse bene durante la giornata, in attesa che i genitori passino a prenderlo. Le altre scuole apriranno nelle settimane successive, in modo progressivo, tenendo sotto controllo la diffusione del virus. Se l’epidemia lo consentirà il 18 maggio apriranno i “colleges” (scuole medie). Nessuna previsione per i licei.

Assembramenti, spiagge e vacanze estive
Non saranno concesse riunioni di persone di numero superiore a 10, sia su spazi pubblici sia si quelli privati. I vari campionati sportivi non riprenderanno, compreso quello di calcio di Ligue 1.
Le spiagge riapriranno dopo il 1° giugno. Per quanto concerne le vacanze estive Eduard Philippe ha detto che è “troppo presto” per fare delle previsioni.

Cerimonie religiose e matrimoni 
Le cerimonie religiose, di qualunque rito, saranno possibili solo a partire dal 2 giugno. I sindaci dovranno cercare di far rinviare i matrimoni.

Cimiteri
La riapertura è prevista per l’11 maggio 

Grandi manifestazioni
Tutte le grandi manifestazioni, sportive, culturali, canore e festival che richiamano più di 5 mila spettatori, saranno annullate, almeno fino a settembre.

Applicazione per smartphone
Non appena sarà pronta e sarà testata il Primo Ministro sottoporrà all’approvazione del parlamento una legge che ne autorizza l’uso sempre su forma volontaria. Poiché dubbi e preoccupazioni su questa applicazione sono stati avanzati un po’ da tutti i gruppi, Eduard Philippe ha assicurato che nessuna decisione è stata assunta fino ad ora.

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