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Morire a 18 anni. Un mese di tormenti ed angosce, poi il tragico epilogo: Stefano non ce l'ha fatta

stefano-terranovaStefano Terranova, il 18enne che lo scorso 3 maggio si era improvvisamente accasciato a terra durante quello che doveva essere un normale giorno di scuola, non ce l'ha fatta.

E' deceduto ieri mattina, a causa dell'ennesima emorragia, avvenuta dopo un mese di strazianti, ed inattese, sofferenze. Esattamente un mese fa, Stefano stava percorrendo i corridoi della sua scuola, il Liceo Scientifico “Lucio Piccolo” di Capo d'Orlando, quando un malore gli fece perdere improvvisamente conoscenza.

Da quel momento è cominciato un autentico calvario. Prima l'inspiegabile malore, seguito da un tempestivo trasferimento all’ospedale Carlo Besta di Milano. Sono proprio i medici lombardi ad accorgersi per primi della presenza di un angioma cavernoso del bulbo, una malformazione vascolare benigna. Viene subito operato dal Professor Paolo Ferroli. L’intervento sembrava riuscito ma sono subentrate complicazioni respiratorie che hanno impegnato i medici in una corsa contro il tempo.

E' stato necessario dunque il trasferimento in nuovo nosocomio, in Valtellina. Ma l'ultima emorragia, la notte tra l’uno ed il due giugno, è stata fatale.

I funerali del giovane si terranno mercoledì a Sant’Angelo di Brolo.

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