Bonus 600 euro, il nuovo decreto cambia le regole: domande da rifare, ecco i nuovi requisiti

Pubblicato Domenica, 12 Aprile 2020 09:26
Scritto da redazione
Visite: 29889

Emergenza Covid-19 e Bonus 600 euro: modificati retroattivamente i requisiti dei professionisti
Fin qui, a parte qualche problema tecnico e di interpretazione, tutto è filato liscio. Sennonché con la recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 recante "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali" si è deciso di dare un'ulteriore "sforbiciata" retroattiva agli aventi diritto all'indennità prevista dall'art. 44 del #CuraItalia escludendo dal bonus 600 euro i titolari di trattamento pensionistico e gli iscritti alla Casse private non in via esclusiva.

Emergenza Covid-19 e Bonus 600 euro: le domande dei professionisti
Una sforbiciata che in realtà comporterà più problemi che altro soprattutto in riferimento all'esclusività di iscrizione alla Cassa per quel che riguarda i limiti temporali e quantitativi che non sono stati contemplati all'interno del d.l. n. 23/2020 che all'art. 34 afferma solo "Ai fini del riconoscimento dell'indennità di cui all'articolo 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva".

Sono requisiti che riguardano l'intera vita professionale? il solo anno 2020? il 2019? anche per importi bassi o ci saranno dei limiti quantitativi di tolleranza? Domande arrivate in appena un giorno di vita del nuovo decreto e che dovranno necessariamente avere una risposta perché se è vero che non saranno i 600 euro a stravolgere il futuro dei liberi professionisti (che attendono misure più incisive per la ripresa economica), è anche corretto avere delle normative certe che mettano tutti nelle condizioni di conoscere almeno il proprio presente.

Emergenza Covid-19 e Bonus 600 euro: il duro commento degli Agrotecnici
Duro il commento del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati che ha prima evidenziato come dall'1 aprile siano già state presentate 400.000 domande alle rispettive Casse di previdenza, le quali avevano intenzione di istruirle e rendicontarle ai Ministeri del lavoro e dell'Economia in modo da procedere in fretta ai pagamenti. "Le domande - rilevano gli Agrotecnici - sono state presentate sulla base delle regole del Decreto del 1 aprile (che non richiedevano l'esclusività dell'attività) e sono ovviamente indistinguibili le une dalle altre, rendendo impossibile i pagamenti, anche solo parziali".

"La scellerata formulazione dell'art. 34 - continuano gli Agrotecnici - getta nel caos tutte le Casse che erano già pronte a pagare i primi assegni dopo Pasqua (come ad esempio l'ENPAIA-Gestione Agrotecnici ed Agrotecnici laureati, che già da ieri aveva lavorato il 100% delle domande pervenute), che adesso debbono fermarsi in attesa di chiarimenti che poi, in realtà, non chiariranno nulla".