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Bullismo: ragazzino preso di mira dai suoi coetanei. La Polizia ricostruisce la vicenda

 

polizia222L’episodio risale al 2018 e la vittima è un ragazzino preso di mira dai suoi coetanei. I genitori del giovane, stante la gravità dei fatti, avevanodeciso di chiedere aiuto alla Polizia di Stato. Lesuccessive indagini, svolte dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Messina,hanno consentito di ricostruire l’accaduto: l’adolescente era stato costretto a denudarsi, ripreso con il cellulare e il relativo video era poi stato diffuso tramite WhatsApp. Le testimonianze raccolte e gli accertamenti effettuati sui telefoni posti sotto sequestro hanno fattopiena luce su autori, circostanze e, soprattutto,sulle pressioni e minacce alle quali la vittima era stata sottoposta.

Sui responsabili, trattandosi di soggetti non imputabili, è stato dichiarato il non luogo a procedere. Così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la Polizia di Stato ha provveduto alla cancellazione del video e alla distruzione degli apparecchi con i quali è stato realizzato.

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