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Corsi d'oro. Confermati per tutti i domiciliari e il sequestro dei beni

tribunale-messina-624x300Altre novità riguardanti l'operazione "corsi d'oro" e tutta la vicenda sviluppata attorno agli atti criminali registrati all'interno della gestione dei corsi di formazione professionale regionale. In tempi recenti i legali dei 7 indagati avevano richiesto la revoca degli arresti domiciliari, e, dopo due giorni di trattative tra i giudici e gli avvocati degli elementi coinvolti, il Tribunale della Libertà ha deciso che Daniela D'Urso, moglie dell'ex Sindaco Pdl Giuseppe Buzzanca, Melino Capone, Ex Assessore Comunale e Responsabile Regionale dell'Ancol, Graziella Feliciotto, Elio Sauta, Presidente dell'Aram, Chiara Schirò, moglie del Deputato del Pd Francantonio Genovese, Natale Capone, Gestore dell'Ancol e Natale Lo Presti, Dirigente della Sicilia Service S.r.l. , rimarranno confinati nelle loro abitazioni, dato che i magistrati non hanno ritenuto che fossero venuti meno i presupposti per le custodie cautelari attualmente in fase di svolgimento; il riesame ha bocciato anche il ricorso ( limitato unicamente al sequestro dei beni ) di Elena Schirò, moglie del Deputato Regionale del Pd Franco Rinaldi. Il Tdl, in un'altra occasione, aveva anche respinto le richieste di scarcerazione riguardanti Nicola Bartolone, Vicepresidente dell'Aram, e Concetta Cannavò, Presidente della Lumen. Presenti durante le udienze di questi giorni il Procuratore Aggiunto Sebastiano Ardita ed i sostituti Antonio Carchietti, Camillo Falvo e Fabrizio Monaco, a quanto pare il loro impianto accusatorio continua a reggere perfettamente. I legali dei 7 coinvolti si rivolgeranno ora alla Corte di Cassazione, ultimo ente che può donare agli indagati la libertà persa all'alba del 17 Luglio.

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